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Crepe di luce

Laboratorio Teatrale d’Istituto – A.S. 2025/2026

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Laboratorio Teatrale d’Istituto – A.S. 2025/2026

Partecipazione al Convegno delle Scuole Secondarie presso il Teatro dei Salesiani di Napoli. Il Convegno rappresenta il momento conclusivo del Corso di aggiornamento professionale e di formazione in servizio per docenti nelle scuole di ogni ordine e grado della Città Metropolitana di Napoli, realizzato dall’Ufficio per la Pastorale della scuola dell’Arcidiocesi di Napoli in collaborazione con l’I.C. 2° Sauro-Morelli di Torre del Greco (Napoli), la Caritas diocesana, l’Ufficio per la Pastorale giovanile.

Titolo dell’evento: “Io e Tu = Noi. Per una scuola che include: persone e istituzioni al servizio della fraternità umana”

Titolo della performance: “Crepe di luce”

Docenti Referenti: L. Di Simone, L. Adamo, G. Spirito, C. Notarile

Il nostro Istituto ha partecipato con entusiasmo al convegno interscolastico tenutosi presso il Teatro Salesiano Salvo D’Acquisto di Napoli. L’evento, centrato sulla sinergia tra persone e istituzioni per la costruzione di una scuola inclusiva, ha offerto la cornice ideale per presentare l’esito del nostro laboratorio teatrale, volto a celebrare l’unicità di ogni studente.

Il lavoro presentato, intitolato “Crepe di luce”, ha esplorato la fragilità umana attraverso la simbologia del Kintsugi giapponese. L’idea portante è che la “crepa” — il limite, la disabilità o il dolore — non sia un difetto da occultare, ma una ferita preziosa che, se riparata con l’oro della cura e della fraternità, rende l’individuo consapevole e completo.

Il momento di massima risonanza emotiva della rappresentazione è stata la sequenza coreografica costruita sulla canzone di Rosa Pirone “Norma è così”, dedicata ad una ragazza autistica.

Attraverso il linguaggio del corpo, gli studenti hanno interpretato il mondo interiore di chi vive la condizione dello spettro autistico, spesso percepito come “chiuso” o “fratturato”. La danza ha mostrato come l’accoglienza dei compagni e della scuola possa agire come quel “filo d’oro” che unisce i frammenti, trasformando il silenzio dell’autismo in una forma poetica di comunicazione. La coreografia ha reso visibile il passaggio dall’isolamento dell’”io” alla forza inclusiva del “noi”.

La performance ha suscitato una profonda commozione nella platea composta da studenti e docenti di altre scuole secondarie. È stato sottolineato come il messaggio delle “crepe di luce” sia la risposta concreta alla chiamata del convegno: mettere le istituzioni al servizio della dignità umana. I ragazzi coinvolti hanno dimostrato non solo capacità artistiche, ma una straordinaria maturità nel trattare temi complessi come la neurodiversità, confermando che l’inclusione è un processo che parte dalla sensibilità per farsi impegno civile.

La giornata al Teatro dei Salesiani ha riaffermato il valore del teatro come “officina di umanità”. Resta viva l’immagine dei nostri studenti che, come artigiani del Kintsugi, hanno saputo mostrare come ogni fragilità possa diventare una risorsa luminosa per l’intera comunità scolastica.

Immagini della performance

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Foto 5
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